Concerto per flauto e chitarra “Napoli dal Barocco al Neoclassico”

PrintL’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest vi invita

mercoledì 15 maggio 2019, alle ore 18.30
in Aleea Alexandru 41, Bucarest

al concerto per chitarra e flauto
“Napoli dal Barocco al Neoclassico”
Musica, Arte, Architettura della tradizione partenopea

del Duo
Salvatore Lombardi (flauto) – Piero Viti (chitarra)
Presentazione e immagini di Agostino Bossi

“Napoli dal Barocco al Neoclassico” è un originale progetto che vuole coniugare la produzione dei musicisti legati alla celebre Scuola Musicale Napoletana nel periodo storico che va dal ‘700 ai primi decenni dell’800 con le Arti e l’Architettura di quel periodo a Napoli. La capitale del regno delle Due Sicilie, era famosa per la sua fervida attività musicale, per i suoi tanti teatri e per i prestigiosi quattro Conservatori, per l’architettura e le arti, meta imprescindibile del gran tour di chi vi arrivava da tutta l’Europa. La testimonianza indelebile di questo straordinario periodo culturale è rappresentata da uno sterminato repertorio di forme architettoniche, lavori teatrali, pagine vocali e composizioni strumentali. (Agostino Bossi)

Piero Viti (Napoli, 1961) ha studiato la chitarra sotto la guida di Stefano Aruta e Angelo Gilardino, diplomandosi con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Avellino. Vincitore di numerosi concorsi nazionali ed internazionali, tiene da anni acclamati concerti in Italia e all’estero (Stati Uniti, Russia, Austria, Germania, Francia, Spagna, Belgio, Svizzera, Polonia, Ungheria, Romania, Slovenia). Ha, inoltre, partecipato a numerosi programmi radiofonici e televisivi per la RAI, RETE 4, Radio Vaticana, Radio France e reti private. Ha inciso numerosi CD per etichette italiane e straniere, tutti accolti con favore dalla critica specializzata. È docente titolare di chitarra presso il Conservatorio di Benevento; nello stesso Conservatorio è ideatore e coordinatore artistico della manifestazione “Autunno Chitarristico” e del Convegno dedicato a Ferdinando Carulli. Tiene regolarmente masterclass e corsi di perfezionamento in Italia e all’estero ed è membro di giuria di prestigiosi concorsi nazionali e internazionali.

Salvatore Lombardi (Pompei, 1965), definito dalla critica come “l’uomo che dà voce al flauto in Italia”, è un artista poliedrico che affianca alla carriera concertistica, quella di didatta e direttore artistico di iniziative flautistiche di livello internazionale. Ha collaborato, in qualità di solista, con importanti orchestre internazionali e affiancato celebri solisti internazionali, tenendo concerti nei maggiori teatri e nelle maggiori istituzioni musicali in Italia e all’estero (Europa, Russia, Stati Uniti, Cina, Corea, Giappone). Attualmente titolare della cattedra di flauto presso il Conservatorio Statale di Musica “Martucci” di Salerno, è regolarmente invitato a tenere seminari e masterclass dalle maggiori associazioni ed istituzioni mondiali. È fondatore e direttore della rivista flautistica FALAUT e direttore artistico della collana editoriale “Falaut collection”, del “Falaut Festival”, di “Flautomania”, del Concorso Flautistico Internazionale “Severino Gazzelloni”, del “Falaut Campus”, recentemente insignito della Medaglia della Presidenza della Repubblica per il suo alto valore artistico e culturale.

Programma

Ferdinando Carulli (1770-1841) – Fantasia sul “Pirata” di Bellini op.337
(Introduzione – Tema e Variazioni – Finale)

Domenico Cimarosa – Siciliana (dal Concerto per oboe e archi)

Domenico Cimarosa (1749-1801) – Ouverture “Matrimonio Segreto”
(trascrizione per flauto e chitarra di F. Carulli)
Io ti lascio perché uniti (dal Matrimonio Segreto)
(trascrizione per flauto e chitarra di F. Carulli)

Domenico Cimarosa (1749-1801) – Ouverture “Orazi e Curiazi”
(trascrizione per flauto e chitarra di F. Carulli)

Giovan Battista Pergolesi (1710 – 1736) – Siciliano

Jean Louis Tulou (1786-1865) – Ferdinando Carulli – dalle “Six Airs Italiens”:
“Ecco Ridente il Cielo”
Cavatine du Barbier de Seville

Gioacchino Rossini (1792-1868) – Ouverture “Tancredi”
(trascrizione per flauto e chitarra di F. Carulli)

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