Storia

L’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest nasce nel 1924 come istituzione privata sorta grazie all’impegno di alcuni importanti  intellettuali italiani e romeni tra cui Nicolae Iorga, Eugen Lovinescu, Ramiro Ortiz, titolare quest’ultimo, dal 1909, della prima cattedra di lingua e letteratura italiana in Romania.

Nell’aprile 1933 l’Istituto di Cultura diventa istituzione ufficiale dello Stato italiano e si apre un periodo di contatti culturali particolarmente intensi tra i due Paesi, e questo clima permane fino agli anni della seconda guerra mondiale. Segue un periodo influenzato dalle complesse vicende dei rapporti politici italo-romeni degli anni 1943/44.

Nel 1948 l’Istituto viene chiuso per ordine delle autorità comuniste. Questa situazione durerà per un ventennio, fino alla riapertura in seguito alla firma, l’8 agosto 1967, del nuovo Accordo Culturale tra l’Italia e la Romania.

L’attività dell’Istituto si sviluppa nei due decenni successivi e soprattutto dopo il 1990, con il cambiamento generale del quadro politico.

L’attuale sede dell’Istituto, inaugurata nel 2002, è una villa costruita in stile razionalista negli anni ’30, completamente ristrutturata, che si trova nella zona residenziale settentrionale di Bucarest.

L’Istituto Italiano di Cultura dispone ora di spazi espositivi, di una sala di conferenze, di una biblioteca con oltre 10.000 volumi e  di uno spazio destinato ai corsi di lingua.

Dall’ottobre 2002 è attivo il Centro Culturale Italiano a Cluj, subordinato all’Istituto, ospitato in locali messi a disposizione dall’Università Babes-Bolyai. Il Centro organizza corsi di lingua, eventi culturali (film, mostre, conferenze) e dispone di una biblioteca con un catalogo di circa 1800 titoli.

Ramiro Ortiz: il fondatore dell’Istituto Italiano di Cultura

ortiz1Ramiro Ortiz nacque a Chieti, in Abruzzo, il 1° luglio 1879. Si laureò all’Università di Napoli nel 1902 con una tesi in Filologia romanza pubblicata negli Atti della Reale Accademia di Archeologia, Lettere e Belle Arti di Napoli. Vinta una borsa di studio dell’Istituto di Studi Superiori di Firenze, ebbe come maestri Guido Mazzoni, Ernesto Parodi e Pio Rajna. Tornato a Napoli insegnò presso il Liceo “Vittorio Emanuele”. Nel 1908 sposò la cugina Bice Ortiz e l’anno dopo partì per la Romania ad insegnare lingua e letteratura italiana su mandato del Ministero dell’Istruzione. Fra il 1909 e il 1913 insegnò al Liceo “Matei Basarab”, collaborò a riviste come Noua Revistă Romană, Ideea Europeană, Convorbiri Literare, e fece conoscere ai romeni Fogazzaro, Pascoli, Graf, Papini, Prezzolini. Il 17 dicembre 1913 Ortiz fu nominato titolare della cattedra di Lingua e Letteratura Italiana all’Università di Bucarest. Nel 1916 pubblicò il saggio Per la storia della cultura italiana in Rumania e negli anni successivi curò la prefazione della traduzione della Divina Commedia fatta dal poeta George Coşbuc (1925-1932).

Amava trascorrere le sue giornate nella Biblioteca dell’Accademia Romena, per ricercare – come lui stesso affermò – le “orme” che “la civiltà italica ha lasciate nella vita, nella letteratura e nell’arte” del popolo romeno. Da questi studi nacquero i suoi saggi sulla presenza letteraria di Petrarca e Alfieri in Romania. Nel 1928 tradusse in italiano le poesie di Mihai Eminescu. Scoppiata la Grande Guerra, nel 1916 lasciò la Romania, dove tornò tre anni dopo.

Nel 1921 fondò la rivista Roma (uscita fino al 1933). Fu lui a dar vita all’Istituto di Cultura Italiana, inaugurato il 7 aprile 1924 e trasformato in istituzione dello Stato italiano il 2 aprile 1933. Per i suoi meriti scientifici Ortiz fu accolto nell’Accademia Romena quale membro onorario.

Ortiz rimase in Romania fino all’estate del 1933, quando fu chiamato all’Università di Padova a subentrare a Vincenzo Crescini alla cattedra di Lingue e letterature neolatine. Il suo successore presso la cattedra di Bucarest fu Alexandru Marcu.

Si spense a Padova il 26 luglio 1947.

DIRETTORI

Bruno Arcurio 1970 – 1973

Elzeario Sillari 1974 – 1975

Giuseppe Palmieri 1975 – 1978

Vito Grasso 1978 – 1983

Gianfranco Silvestro 1984 – 1989

Urbano Urbinati 1989 – 1991

Luigino Zecchin (Reggente) 1991 – 1994

Lucio Godi 1993 – 1996

Salvatore Mastropasqua 1996 – 1998

Fabrizio Inserra (Reggenza Ambasciata)

Vito Grasso 1999 – 2000

Maria Chiara Greggi (Reggenza Ambasciata)

Giuseppe Berlendi (Reggenza Ambasciata)

Alessandro Monti (Reggenza Ambasciata)

Vito Grasso 2001 – 2005

Francesco Servida (Reggente) 2005 – 2006

Alberto Castaldini 2006 – 2010

Rodolfo Amadeo (Reggente) 2010 – 2012

Ezio Peraro (2012 – prezent)