Mostra di pittura “București – Bucarest” di Federico Collesei

Locandina mostra ColleseiL’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest vi invita

venerdì, 17 maggio 2019, alle ore 18.30
in Aleea Alexandru 41, Bucarest

all’inaugurazione della mostra di pittura
BUCUREȘTI – BUCAREST
di Federico Collesei

La mostra resterà aperta fino al 31 maggio.

Federico Collesei, nato a Legnaro (PD) nel 1960, dal 2010 insegna italiano al Collegio Nazionale Liceo Ion Neculce di Bucarest. Sposato, tre figli e due cani. Ama scrivere e disegnare. Il destino gli ha fatto incontrare la capitale romena e un pittore sardo Tonino Mattu, al quale ha chiesto aiuto per dipingere la vista dal suo appartamento di Bucarest. Tonino gli ha detto vieni in studio e lavora. Pochi insegnamenti fondamentali ed è partita la passione. Dopo anni di osservazione della città, la pittura ha preso il sopravvento e sono usciti i quadri della mostra BUCUREȘTI – BUCAREST. In ricordo di un altro amico pittore, Renato Petrucci.

“Uno che scrive non è necessariamente uno scrittore, uno che dipinge non è detto sia un pittore, soltanto uno che ha l’urgenza di scrivere e dipingere, con onestà e passione.” (Federico Collesei)

“Federico Collesei si approccia alla pittura con un occhio narrativo: attorno a lui vede storie da raccontare. Con la parola potrebbe scrivere un racconto, con i pennelli delinea forme, incide, accosta segni e colori. In un dipinto non sempre si può leggere una storia ben scandita, spesso la trama del soggetto è solamente suggerita, accennata. E’ il caso della pittura di Collesei: l’esigenza narrativa incontra lo sguardo del pittore, che si sofferma su scorci, paesaggi, persone. Il soggetto dei suoi dipinti è Bucarest, una Bucarest che in alcuni casi non si vorrebbe portare sulla tela; oppure soggetti che non si compiacciono della pittura a loro dedicata, inconsapevoli dello sguardo che si posa su di loro, o altre volte se ne discostano, si defilano, si nascondono. La sua pittura è realistica ma non illustrativa, evoca stati d’animo e tensioni sociali, attraverso un gesto pittorico sintetico e intuitivo. Paesaggi urbani, panchine vuote, giovani senzatetto, cani randagi sono alcuni dei personaggi dei suoi dipinti: attraverso una tavolozza sobria e una pennellata che sottintende la volontà di risolvere gli elementi pittorici senza orpelli decorativi. Le scene raffigurate si sviluppano sotto una luce che non indaga i particolari e ci rende spettatori involontari di una realtà che potrebbe passare inosservata. Le immagini dei dipinti di Collesei sono rubate ad una quotidianità fugace, nonostante questo esse ci catturano, forse perché sono attimi di vita che la maggior parte di noi ha vissuto di sfuggita, scorci urbani che abbiamo attraversato e attraversiamo inconsapevoli del fatto che anche lì dove il chiaroscuro non arriva, si sviluppano vicende e storie che valgono la pena di essere raccontate con le parole o raffigurate con un dipinto.”  (Tonino Mattu, pittore)

This entry was posted in 2019, Archivio, Programma. Bookmark the permalink.