Mostra “Le terrecotte nella tradizione napoletana”

Le terracotte _ locandinaL’Istituto Italiano di Cultura vi invita
martedì, 8 ottobre 2019, alle ore 18.00
in Aleea Alexandru 41, Bucarest, all’inaugurazione della mostra

LE TERRECOTTE NELLA TRADIZIONE NAPOLETANA
di Agostino Bossi
Esposizione di disegni di rilievo e vasi da giardino
allestimento di Daniele Balzano

La necessità di salvaguardare il prezioso patrimonio di segni e di comportamenti, legati ad un passato più o meno recente, dall’azione totalizzante e livellatrice esercitata dai modelli culturali consumistici, ha stimolato le ricerche del Corso di Architettura degli Interni dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, sulle terrecotte dell’area campana (suppellettili, vasellame, stoviglie, attrezzature, decorazioni per l’interno e l’esterno degli edifici). La raccolta in disegni di rilievo, eseguiti da Agostino Bossi, dei vasi da giardino prodotti dalla ceramica Stingo, protagonista del panorama produttivo partenopeo fin dal XVIII secolo, ne presenta uno dei risultati. L’intenzione è quella di restituire alla memoria un importante brano della cultura materiale produttiva e formale della Campania Felix e fornire spunti di riflessione più generali – attraverso la catalogazione e lo studio dei manufatti e delle tecniche produttive, artigianali e protoindustriali – alla ricerca orientata verso il progetto di design.

Opuscolo-3aI pezzi restituiti nei disegni esposti furono realizzati in tempi diversi durante tutto l’arco produttivo della ceramica Stingo, tra il XVIII e il XX secolo. Nei vari tipi, lisci o decorati con motivi naturalistici o geometrici, di forma protostorica; vasi a tronco di cono adornati da segni classici o da fiori con significato di prosperità; orci e orcetti dalle sagome ricorrenti da sempre nell’area mediterranea “coppe” e “teste” derivate, dal “kantaros” greco; grandi “crateri” con scene a rilievo di discendenza mitica, formano un grande repertorio liberamente ispirato a modelli stilistici dell’antica produzione vascolare greco-romana, destinata ad uso domestico o sacro. La mitologia, il ciclo epico, il ciclo di Dioniso con satiri e sileni ci inducono a percorrere un itinerario tra sacro e profano, dove – come ha scritto Silvio Ferri, nella voce Simbolo e Allegoria nell’Enciclopedia universale dell’arte – “…l’antico e il contemporaneo, l’irreale e il reale si giustappongono e si alternano senza gerarchia o preferenza quasi che convivessero nelle coscienze e nelle convinzioni di tutti…”. Questa produzione a differenza di quelle di oggetti più propriamente utilitari, testimonia la spontaneità inventiva degli operatori, che con libera interpretazione ebbero modo di elaborare, raccogliere e trasferirci preziose espressioni di intuizione fantastica. (Agostino Bossi)

Dottore in Architettura, Agostino Bossi (Pola, Istria – 1941) è professore ordinario di Architettura degli Interni e Allestimento presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. La sua attività di ricercatore e docente è caratterizzata da numerosi progetti di scambio culturale, prevalentemente rivolti alla diffusione della disciplina dell’interno architettonico e del progetto del prodotto d’arredo, in Istituzioni e Università estere. È autore di numerose pubblicazioni, libri, saggi e articoli su riviste specializzate in Italia e all’estero. Ha partecipato con relazioni a convegni e tavole rotonde internazionali e tenuto conferenze presso Istituzioni e Università estere.

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