Presentazione di libro: “Congedo da Goethe” di Constantin Noica, traduzione in italiano di Davide Zaffi

SovracopertaL’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest vi invita
mercoledì, 25 settembre 2019, alle ore 18.30
in Aleea Alexandru 41, Bucarest, alla

CONFERENZA di DAVIDE ZAFFI
in occasione della pubblicazione in italiano del libro di Constantin Noica 
Despărţirea de Goethe” – „Congedo da Goethe”

È uscito questa estate nelle librerie italiane, per la prestigiosa casa editrice Rubbettino, il libro di Constantin Noica “Congedo da Goethe” (“Despărţirea de Goethe”) tradotto da Davide Zaffi, che ne ha scritto anche la corposa introduzione. Questo evento editoriale offre l’occasione per invitare Davide Zaffi ad una conferenza presso l’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest che verterà in particolare su due aspetti. Il primo, di carattere storico, riguarda la ricezione in Italia di uno dei maggiori filosofi romeni del secolo scorso, anche sullo sfondo della notorietà di cui gode all’estero la generazione romena del ’27 alla quale egli apparteneva.  Il secondo, attuale ed esegetico, si incentra sulle prospettive che l’originalissima interpretazione di Goethe, e specialmente del Faust, da parte di Noica aprono alla filosofia del “divenire nell’essere” “devenirea întru ființă” come contributo al dibattito attualmente in corso anche in Italia sulle postulate specificità della cultura europea.

Davide Zaffi ha al suo attivo numerosi lavori, pubblicati in Italia e all’estero, sulla storia e la cultura della Romania contemporanea. Suoi studi su Contantin Noica, in particolare, sono apparsi in collettanea e riviste specializzate italiane e romene. Ha tradotto dal romeno, nel 2010, il romanzo di Paul Goma “Din calidor” (“Nel sonno non siamo profughi”) per i tipi dell’editrice Keller.

Constantin Noica (1909 – 1987), fra le massime personalità della cultura rumena del ’900, ha elaborato un originale pensiero filosofico fiduciosamente concentrato su una laica bontà dell’essere. Diceva di “non avere avuto maestri”, pur riconoscendo a Heidegger il merito di avere rivitalizzato la filosofia con l’aver riproposto la domanda sul senso in un’epoca in cui ci si chiedeva soltanto ‘come e possibile’ qualcosa. Noica aspirava a dedicarsi soltanto ai suoi studi, ma venne spesso coinvolto nelle drammatiche vicissitudini politiche del suo Paese. Nel 1945 respinse entrambe le opzioni della collaborazione con i comunisti e dell’esilio all’Ovest. Tentò di percorrere una personalissima terza via al servizio esclusivo, come diceva, della cultura romena. Creò dal nulla, nei suoi ultimi anni di vita, la “Scuola di Păltiniș”, un controverso esperimento filosofico che, praticando la libertà della speculazione sotto il regime di Ceaușescu, finiva del tutto inopinatamente col dimostrare che con esso si poteva convivere.

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